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| sabato 22 settembre 2012 |
| Aumentano gli allievi del Caboto dove la formazione punta dritto all'obbiettivo lavoro |
| Di Tucci: "La costante crescita della popolazione scolastica e la forte motivazione che la caratterizza sono la più significativa dimostrazione di un'offerta formativa altamente qualificata" |
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| Salvatore Di Tucci |
Gaeta: Sempre più numerosi gli allievi dell'Istituto Tecnico Nautico "G. Caboto" e del Tecnico Commerciale di Gaeta. Anche l'anno scolastico 2012 - 2013 ha preso il via con due nuove classi per gli aspiranti marittimi ed una per l'ITC, a conferma di un trend di sviluppo ormai continuativo dal 1996 per il Nautico.
"La progressiva e costante crescita della popolazione scolastica e la forte motivazione che la caratterizza - afferma il dirigente dell'Istituto G. Caboto Salvatore Di Tucci - rappresentano la più significativa dimostrazione di una offerta formativa altamente qualificata, a cui fa seguito una concreta possibilità occupazionale, oltre ad una valida preparazione per il prosieguo degli studi".
Tale incremento di studenti al Nautico e all'ITC, pienamente in linea con l'andamento nazionale, caratterizzato da una scelta formativa sempre più tecnica e rivolta soprattutto ai settori trasporto e logistica in ambito nautico e aeronautico, diventa sorprendente se viene rapportato al bacino territoriale e demografico di riferimento. Basti pensare che il Nautico di Genova, con un'area di attrazione molto più ampia di quella del sud Lazio, ha registrato per l'anno scolastico in corso 250 nuovi iscritti, il Caboto di Gaeta 160. Il confronto rende bene l'idea dell'eccezionalità della realtà gaetana. |
A Gaeta, come a Genova, la presenza della Scuola Superiore di Tecnologie per il Mare ha indubbiamente contribuito ad orientare i giovani verso gli studi nautici. La Fondazione Caboto, attraverso l'Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità Sostenibile, risponde alle esigenze formative del territorio garantendo un'alta specializzazione professionale. Ma è anche vero che la congiuntura economica sfavorevole degli ultimi anni, con un mercato del lavoro più che saturo, spinge sempre più ragazzi e famiglie verso scelte occupazionali concrete.
In tal senso un dato è davvero convincente: secondo fonti ufficiali il sistema shipping italiano, nonostante la crisi, è in crescita del 10% annuo, sia in termini di tonnellaggio e numero navi che di posti di lavoro. Se poi ricordiamo che il turn over degli allievi ufficiali di bordo avviene per legge ogni 18 mesi, risulta evidente la maggiore stabilità del mercato del lavoro marittimo. Inoltre dai dati BIMCO (Baltic and International Maritime Council), pubblicati nel 2011, si evince che in Italia l'offerta di ufficiali di bordo è inferiore di circa 1000 unità rispetto alle richieste aziendali. E proprio per avvicinare il mondo del lavoro a quello della scuola, l'Istituto Caboto ha costruito, negli anni, stretti rapporti con importanti aziende del settore marittimo e turistico che guardano con sempre maggiore interesse al percorso formativo gaetano.
Positiva anche la soluzione temporanea del problema delle aule del Caboto, divenute insufficienti per l'accresciuto numero di studenti. Sollecitata l'Amministrazione Provinciale, grazie ad un proficuo dialogo tra Comune, Provincia e Ministero dell'Interno, l'Istituto ha ottenuto, quale sede decentrata per le classi terze del Nautico e per gli studenti dell'IPC, lo stabile comunale in Via Veneto, completamente ristrutturato e adeguato alle esigenze dell'attività scolastica. Tutto ciò ha significato anche un rilevante risparmio economico per la Pubblica Amministrazione che fino allo scorso anno sosteneva le spese di affitto di locali privati.
"Si tratta di una soluzione provvisoria - tiene a precisare il dirigente Di Tucci - che viene incontro all'importante esigenza di avere tutti gli studenti vicini alla sede centrale, dove insistono i laboratori tecnici, fulcro dell'attività didattica, la cui fruizione è condizione essenziale per la validità stessa del diploma di maturità tecnica nautica, come previsto dalle normative internazionali che regolano la formazione nautica, insieme alle leggi dell'ordinamento scolastico italiano"
14 sono i laboratori e 6 le aule speciali, attivati presso l'Istituto Nautico in Piazza Trieste, ciascuno dei quali con macchine e strumentazioni il cui valore va dai 200.000 ai 600.000 euro: insostenibile economicamente, quindi, la loro realizzazione presso una succursale. In attesa però che il problema delle aule trovi una soluzione definitiva il dirigente Di Tucci può ben dire che "l'anno scolastico è iniziato all'insegna della serenità e della determinazione a far bene, caratteristiche salienti dell'Istituto Caboto".
Gaeta 21 settembre 2012
Ufficio Stampa IISS G. Caboto
d.ssa Paola Colarullo |
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